Investire in arte ...
“… Da sempre si è investito in arte, lo si è fatto in tutti i periodi della storia, per soddisfare il proprio bisogno di conoscenza, per investire, per cultura o vanità, non lo so… io stesso ho sempre investito e per quanto mi riguarda, quello attuale potrebbe rivelarsi uno dei momenti migliori … ”
Un amico gallerista.
Il valore dell’arte non lo fa il prezzo, come si potrebbe pensare, ma il suo posto nella storia e nel presente di chi la osserva. Oltre ad essere per gli appassionati, un: “Passion Investiment” un bene prezioso, un asset reale è soprattutto un bene collettivo ed identitario da tutelare e valorizzare. Paul Gauguin, scriveva che l’arte è plagio o rivoluzione, nonostante il valore reale del bene, rimanga difficile da misurare, vista la mancanza di regolamentazioni e standard armonizzati a livello internazionale. L’arte non può essere considerata alla stregua di un qualsiasi altro strumento finanziario: “i suoi tempi non lo consentono”. Il suo valore non è determinato unicamente da fattori intrinseci (autenticità, qualità, rarità, stato di conservazione, epoca), ma anche da variabili come l’offerta (limitata nel caso del mobile tirolese) ed il costo economico. Consigliabile a chi desidera investire il proprio denaro, avvalersi dei suggerimenti di un Art Advisor, o ricorrere ai consigli di negozio specializzato o galleria, dalla consolidata esperienza e radicata presenza sul territorio in relazione al prodotto trattato e proposto alla clientela, mediante l’ offerta di servizi e prestazioni qualificanti quali “in primis”, l’EXPERTISE che dovrebbe accompagnare sempre ogni acquisto effettuato, e nel caso, integrare ove vi sia la possibilità di ulteriori documenti a supporto, dalla biografia alla provenienza, nonché il percorso di appartenenza del bene, molto utili nel caso di una sucessiva reimissione sul mercato. Per quanto riguarda il mobile Tirolese (di qualità), segnaliamo il buon interesse suscitato sul mercato nel corso degli ultimi anni per uno stile che ha saputo generare interesse suscitando appezzamento ed accoglimento nella clientela più eterogenea, confermandosi come preferenza nella scelta di arredamento di qualità, apprezzando il particolare stile colorato, l’ originalità dei decori ed il forte valore storico-simbolico. Utilizzato per l’inserimento di mobili con la funzione-guida di “Punto-luce-colore” nelle realizzazioni di moderne abitazioni con innovative soluzioni di Design, ma per contro in ristrutturazioni di storici edifici ripristinati rispettandone il suo antico aspetto e funzionalità. Secondo il report di Deloitte e art Tal-Tic si è rafforzato il valore finanziario dell’acquisto d’arte, il collezionismo non è più solo collezionismo puro, se non per fasce di target molto alte, o piccolo collezionismo. Si è sempre più consapevoli del valore finanziario dell’opera d’arte e della compera di buona qualità. Per cui è maggiore l’ attenzione degli aspetti legati all’investimento. Si va a consolidare il fattore puramente emotivo e sociale. In conclusione d’indagine, da segnalare il buon successo delle ultime mostre e fiere d’antiquariato.