Il Mobile Tirolese

“ …  il segno tangibile di una vita passata che ancora comunica con noi, con il nostro animo, col nostro cuore … i vivi sentimenti dei nostri predecessori, il loro completo abbandonarsi a Dio, alla Madonna e ai Santi, portatori di valori  …”

Sicuramente ogni società è frutto dell’evoluzione continua dell’uomo, espressione di mutamenti, storici, politici culturali e religiosi. Non si può prescindere dall’avere un quadro completo in cui tali aspetti hanno continuato ad intrecciarsi, condizionando e permeando la vita quotidiana della popolazione delle valli Tirolesi e Ladine che hanno portato alla realizzazione di suppellettili  ed attrezzature, di un lavoro divenuto una sorta di pendice dell’uomo stesso. Si resta veramente ammaliati di fronte all’osservazione di una cassapanca, di un armadio o di un pult, affascinati dai bellissimi e brillanti colori, dalla vivacità degli accostamenti cromatici e dalla fantasiosa composizione dei motivi ornamentali. Sono il segno tangibile di una vita passata che ancora comunica con noi, con il nostro animo, col nostro cuore. Sentiamo vivi i sentimenti dei nostri predecessori, il loro completo abbandonarsi a Dio, alla Madonna e ai Santi, portatori di valori di un popolo che spesso si è confrontato con le avversità, dovute al clima rigido e alla miseria, in un territorio difficile da gestire e non plasmabile a piacere dall’uomo. Per comprendere il significato dei simboli e delle decorazioni occorre dialogare con la storia dei nostri antenati : il raccolto che poteva essere  compromesso da alluvioni o fenomeni atmosferici non prevedibili, epidemie che colpivano indistintamente uomini e animali con conseguenze molto gravi. Ci si trovava spesso in conflitto con delle “forze ostili”, per cui ci si affidava a Dio nel quale si cercava e si sperava di trovare, rifugio e protezione. 

L’abitudine di marchiare i mobili e le suppellettili di legno (diffusasi nelle società alpine e rurali verso il 1500) con motivi cruciformi simbologie stellari e solari, cuori, stilizzazioni di elementi zoomorfi e vegetali, sottolineano l’importanza della vita e quindi l’invocazione per la fertilità ed il benessere.  Successivamente, nel 1600 trovò divulgazione la decorazione a motivi floreali: rose, fiori di campo, vasi di fiori. Vi sono interessanti figure allegoriche. Si possono osservare uccellini, frutti, ghirlande, di grande impatto estetico. Le immagini avevano sempre un significato che andava ben oltre a ciò che era l’apparenza. Forti erano i rimandi alla fede e alla sua funzione salvifica. Uno spazio particolare è da attribuirsi alla rosa rossa, soprattutto nella tradizione pittorica Tirolese-Ladina. Questo fiore nell’iconografia cristiana è associato alla Madonna, icona della purezza, ma anche al martirio di Cristo. La rosa è però anche i simbolo dell’amore terreno. Le decorazioni, presenti tanto nei mobili quanto nelle suppellettili avevano una funzione benaugurante e apotropaica.

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